HANDLE WITH CARE
Una parte di noi ci aspetta molto più avanti
Avanziamo come polvere, come volute, come cascate, come luci.
Il caso è come un’aurora blu sopra le nostre teste
Siamo l’orda dei fossati, dell’erba ghiacciata, del catrame — resistiamo col fiato
Non cerchiamo il senso: mangiamo bacche rosse, noci, e sangue
Beviamo da pozzanghere e sorgenti vive, lecchiamo la pioggia, mordiamo
Scegliamo le strade, i sentieri tortuosi, l’orizzonte — scegliamo le bestie che muoiono tra i nostri denti.
Avanziamo senza traccia, senza senso, senza direzione — attraversiamo i fiumi, accarezziamo le pietre, respiriamo gli effluvi delle cortecce marce e dei semi che germinano
Non abbiamo destino, non lo vogliamo, non vogliamo nulla.
Facciamo l’amore dentro le nostre ferite colme di terra nera.
Siamo altro — né bestie né uomini
Siamo la rivincita della rugiada.
Persistiamo.
Avanziamo.
Thomas Vinau
Nel caos di una realtà frammentaria, priva di logica temporale e consequenziale, tre corpi femminili emergono e scompaiono, trasformandosi e confondendosi continuamente tra loro.
Sono corpi animaleschi, disturbanti e vulnerabili, calati in situazioni apparentemente normali che degenerano irreversibilmente, lasciando spazio a una sensazione di spaesamento, solitudine e grottesca instabilità.
HANDLE si presenta come un archivio emotivo, un viaggio nel tempo in cui pezzi di vita si dipanano come un affresco in continua evoluzione tessendo l’intricata trama dell’esperienza umana di una donna che tenta di risolversi attraverso la ricostruzione di un passato che riaffiora e si dissolve incessantemente.
La dimensione onirica e surreale, fa sì che un sentimento di angoscia e ansia pervada ogni dettaglio, fino a cancellare qualsiasi parvenza di conforto e di umanità. La performance è una catarsi, una discesa senza fine nelle zone più oscure dell’Essere in cui la realtà diventa indistinguibile dall’incubo e viceversa.
Ombre sinistre, spazi cupi, elementi bizzarri, macabri e misteriosi sono tratti distintivi del lavoro, che accompagna lo spettatore in un viaggio sonoro e visivo, invitandolo a riflettere sulle profonde fragilità del mondo contemporaneo e a riconoscere, nella frattura, la possibilità di RI-pensare la collettività come unica via percorribile verso un’armonia universale.
Spettacolo in omaggio agli abbonati
